Il Marketing e’ MORTO

IL MARKETING E’ MORTO

Se cercate su Google “marketing is dead,” troverete molte morti annunciate:

email marketing, social media marketing, affiliate marketing, viral marketing, internet marketing, mass marketing, brand marketing, direct marketing, network marketing, relationship marketing,

Persino le 4 P’s del marketing!

Il problema parte proprio da chi “fa marketing”. Quelli che dicono di essere “marketers” ma che invece  sbandierano in modo opportunistico l’ultima novita’ tecnologica o trend, associandole ai propri prodotti o soluzioni in modo sensazionalistico, senza alcun vero valore per il cliente.
Quelli che usano sempre e solo i seguenti termini: Scalabile, Potente, Veloce e Semplice, Il cliente al primo posto,Di Nuova Generazione, Innovativa, etc.

E’ un marketing generico e non targettizzato (“List marketing”)
Spesso invadente ed asfissiante.
…“a questi non interessa se sono pronto a considerare un processo di acquisto o se non posso. Mi aggrediscono lo stesso sempre con le stesse argomentazioni”…
Messaggi “sbraitati” ma piatti, “senza contenuti che mi interessino”, senza un target

IL MONDO E’ CAMBIATO

  • Le vendite non sono piu’ LA fonte dell’informazione
  • I clienti possono  parlare al mondo – “broadcast to the world”
  • I potenziali clienti possono parlare  tra di loro facilmente, istantaneamente, quando lo decidono loro.
  • L’ Informazione di prodotto e’ facilmente accessibile (chi nasconde informazioni e’ sospettoso e viene scartato)

I potenziali clienti  sono spesso gia’ un bel passo avanti nel ciclo di vendita prima che i venditori si accorgono che esistano.

Quindi, quando interpellati, i ns buyers vogliono sentirsi dire qualcosa di interessante riguardo i loro problemi, nella loro lingua.

Non cose che sanno gia’. Non hanno tempo da perdere.

IL MARKETING VIVE ECCOME!!

Invece il vero marketing e’ vivo e’ vegeto, ansi, e’ la chiave del successo. Pochi lo sanno quindi chi lo sa e lo applica ha un vantaggio competitivo notevole.

Il marketing e’ il processo per cui organizzazioni determinano quali prodotti/servizi possano interessare a potenziali clienti, e la strategia da usare nelle vendite, nel marketing communications e nello sviluppo del business.

Le aziende di successo sanno bene che il marketing non e’ solo promozione e pubblicita’.

Sanno che non e’ una lista di cose tipo Fiere di Settore, Direct mail, Newsletters, Pubblicita’, Brochures, Calcolatori del ROI, Presentazioni, Roadshows. Sono tutti pezzi utili ma non possono essere chiamati marketing. Ovvero, questo marketing e’ morto.

Le aziende di successo non assumono un nuovo direttore marketing chiedendogli di fatto di “creare il bisogno per un prodotto”.

Infatti, sfortunatamente, i buyers non hanno bisogno di quello che non hanno bisogno, quindi questo approccio e’ costoso, in salita e avaro di soddisfazioni e di ritorni di investimento. Ovvio, se manca la promozione del tutto bisogna farne prima fare altro. Ma se il prodotto non vende o e’ sbagliato o si sta parlando con le persone sbagliate delle cose sbagliate. E qui rientra il vero marketing, che ha a che fare con Buyers e i loro problemi, non il nostro prodotto.
I leaders di settore prima si focalizano su problemi irrisolti del mercato che possono essere risolti tramita la loro tecnologia (non partono dalla tecnologia!)

Questi leaders sono orgarizzati secondo un flusso entrante (inbound marketing) cioe’ capire problemi che il mercato ha e chi sono i buyers) e anche uscente (outboud marketing) che e’ la parte piu’ tradizionalmente vista come “marketing”che include sia su strategie di “go to market” e di comunicazione ma che verte su un modo di comunicare e vendere che risuona col buyer.

Se poi usano tecniche tipo Buyer Personas, le probabilita’ di successo si alzano di molto, ma qui andiamo nel particolare.